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Il jeans, ancora una volta, icona del cambiamento

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  Il jeans ha un fascino intramontabile, tuttavia non bisogna dimenticare che genera un impatto ambientale importante. Per ridurlo, si fanno strada diversi progetti sui fronti del design e del riciclo. di Redazione Nel mondo occidentale, il jeans è sicuramente il materiale più iconico nel settore tessile e nella moda in generale. Il più versatile e anche il più controverso, quando si parla delle sue origini. Il primo tessuto “blue jeans” pare sia stato realizzato in una fabbrica manifatturiera di Nîmes, in Francia : da qui si pensa derivi la parola denim, ma c’è ancora molto dibattito in materia. Ci sono, infatti, testimonianze ben più antiche, come alcune statuine di presepe tardo settecentesche conservate al Museo Civico Luxoro di Genova, che sembrano documentare come il jeans fosse comunemente utilizzato per confezionare gli abiti da lavoro e da festa già all’epoca. Addirittura, i pantaloni indossati da Giuseppe Garibaldi quando partì nel 1860 alla volta di Marsala erano di fus...

Giornata Mondiale della PACE

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La pace non è un sogno: può diventare realtà; ma per custodirla bisogna essere capaci di sognare. (Nelson Mandela)

Olivia Machel: la sfida dell'alfabetizzazione #giornatamondiale

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Una delle principali questioni sollevate dall'introduzione dei pasti scolastici è stata: se i bambini perdono la scuola meno di prima, perché non migliorano il loro conseguimento didattico? Una delle risposte è stata l'osservazione che i bambini hanno frequentato la scuola, ma non si sono assimilati ai soggetti insegnati, anche perché non conoscevano la lingua in cui i soggetti sono stati insegnati, in questo caso la lingua portoghese. Ci sono diversi progetti attivi volti ad aumentare la partecipazione scolastica (come il progetto Food For Knowledge),  ma nonostante questo, continua ad esserci un divario tra il miglioramento dei risultati degli studenti. La causa di questo problema è la lingua con la quale si svolgono le lezioni. Molti bambini infatti non parlano portoghese e non sono quindi in grado di seguire le lezioni. Al fine di ovviare a questo divario di maggiore numero di partecipazione degli studenti e dei risultati ridotti, HUMANA ha deciso di introdurre, nella sec...

Girls Inspire

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Il progetto Girls Inspire finanziato dal Commonwealth of Learning e realizzati da ADPP, consorella di HUMANA Italia, ha come obiettivo la formazione di 160 ragazze che hanno partecipato ai corsi offerti dal progetto e i suoi partner. Delle 160 ragazze, 133 hanno partecipato al corso di cucina e 27 al corso di energia elettrica. Il progetto nasce per la lotta contro le disuguaglianze sociali e per il sostegno delle ragazze che hanno abbandonato precocemente la scuola e che vivono in condizioni precarie a causa di estrema povertà e senza opportunità di lavoro. In altri casi, per matrimoni prematuri, sono già madri e hanno bambini piccoli senza mezzi di sussistenza. Il progetto cerca di prevenire il matrimonio prematuro, precoce e forzato (CEFM) attraverso l'istruzione e la formazione aperta. HUMANA ritiene che l'emancipazione delle donne e delle ragazze dia loro la possibilità di plasmare il proprio futuro, fornendo opportunità di apprendimento, uno dei migliori investi...

Dai ricordi di Stefania

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Dal diario di una vacanziera 2017...Stefania <3 A quasi una settimana dal mio rientro dal Mozambico... Non c'è minuto che non pensi a cosa ho lasciato lì... Non c'è giorno che non pensi a tutte quelle emozioni positive vissute all'ennesima potenza pensando, per la prima volta, solo a me e alle mie sensazioni per immergermi in un sogno chiuso in un cassetto da troppo tempo ... E Oggi, a chi mi chiede ... com'è stata quest'esperienza... Com'è l'Africa? Inizio a parlare ininterrotamente ma poi mi rendo conto che è impossibile far capire del tutto come è andata...perché L'AFRICA NON PUOI RACCONTARLA, MA PUOI SOLO VIVERLA... ♡ Perché L'Africa è un concentrato di emozioni quando la vivi, ed un pugno nello stomaco quando te ne allontani. L'Africa che ho conosciuto io è gente che cammina lungo le strade...quasi mai a mani vuote, è gente che cammina a tutte le ore lungo strade infinite, lungo le spiagge, tra i cespugli...è gente che salta s...

Dai ricordi di Elena

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Dal diario di una Vacanziera 2017...Elena <3 Di ritorno da un viaggio di Vita... scambierei immediatamente il mio pavimento liscio di casa, la doccia calda, l'acqua che si può bere senza problemi, la macchina comoda e tutto il resto per vivere ancora qualche momento a Muzuane con ADPP... Tra le centinaia di foto scattate questa rappresenta al meglio ciò che mi ha regalato l'Africa, Humana Italia, i ragazzi della Casa de Hospedes e tutti coloro che ho incontrato.. una bimba dell'Ilha de Mozambique nel quartiere povero: affacciata ad una porta, la sicurezza di non uscire ma la curiosità di guardare fuori per incontrare un viso sorridente che tende una mano e avere come risposta un bacino mandato nel vento... questo è stato e rimarrà: la spontaneità, la semplicità , l'umilità e la fierezza allo stesso tempo... Auguro a ciascuno di voi che legge queste parole di aver la voglia, la possibilità e il coraggio di intraprendere un'esperienza così forte e bella. Torn...

Un ringraziamento particolare

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Le vacanze solidali di HUMANA ti portano ad avvicinarti a una realtà così lontana, ma così vicina. Maria, vacanziera 2017, l'ha sentita vicina a sé ancora prima della partenza. Il suo entusiasmo ha creato subito una catena di bellissime iniziative, grazie anche alla partecipazione attiva della Confraternita della Nocciola Tonda Gentile di Langa (" Con Luciana Littizzetto le nocciole diventano solidali "). Da qui è nato uno speciale "gemellaggio" tra la Nocciola di Langa e l'Anacardo del Mozambico. Ma non è tutto! La nostra Maria e tutte le persone che hanno creduto nel progetto di HUMANA non si sono fermate qui, ma hanno concretamente dato un aiuto ai ragazzi di Nacala, nel nord del Mozambico. Grazie alle donazioni di Maria e i suoi amici e all'aiuto dei volontari delle Vacanze Solidali, ora gli studenti dell'Istituto Politecnico di HUMANA hanno un meraviglioso campo da basket e delle divise nuove per potersi cimentare nello sport e passare de...

Fuoco

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Dal diario di Valeria, vacanziera 2017 Fra gli scenari africani ce n’è uno che mi sta particolarmente a cuore.  Quando tornavamo dalle attività pomeridiane capitava che fosse già sceso il buio. In Mozambico il sole tramonta molto presto, e i villaggi più poveri si trovano ad affrontare il problema della luce, mancando di corrente elettrica. Fra questi villaggi c’è anche Muzuane. Sulla via del ritorno passiamo sempre attraverso Muzuane: ed ecco che fra la poca boscaglia si intravedono alla fioca luce del crepuscolo i fuocherelli all’esterno delle abitazioni. Ovunque si scorgevano piccoli fuochi, e spesso chinati su essi anche le grandi donne africane intente a preparare la cena. Qui i fuochi non sono grandi: hanno solo qualche fiammella, che basta però a creare quel tepore necessario a scaldare e cuocere. Scaldano le persone, ma soprattutto scaldano il cuore. Il fuoco è uno dei marchi di questa esperienza: segnerà molti altri momenti, come molti tramonti sulla spiaggi...