Post

JOIN THE REVOLUTION!

Immagine
       Può essere un invito, un consiglio, un avviso: è tempo di cambiare rotta, è tempo di rivoluzione! Non possiamo più far finta di niente, è tempo di una rivolta che sia pacifica e che porti ad una nuova consapevolezza: quella che è ora di cambiare il nostro modo di pensare e di fruire la moda. di Matteo Orsini La moda intesa come scelta consapevole di ciò che siamo e cosa vogliamo indossare , lontana dallo stereotipo del “mordi e fuggi”, dalle produzioni spasmodiche di abbigliamento per accontentare una richiesta sempre più veloce di fruizione dell’abito, che viene sottoposto ad una vita sempre più breve. Il tema della sostenibilità è diventato di tendenza solo negli ultimi anni. Poche ma rilevanti eccezioni negli ultimi 30 anni, come Franco Moschino o Marina Spadafora che hanno iniziato a parlare di questi temi agli addetti ai lavori del fashion system . Oppure realtà, al tempo giovani, come la nostra da sempre attiva rispetto ai temi dell’ecologia, della sostenibilità e de

Una pandemia globale, richiede una risposta globale: chiediamo un vaccino che sia per tutti

Immagine
Il  diritto alla salute appartiene ad ogni persona , a prescindere da chi sia, da dove viva o da quanti soldi abbia. Ora che i vaccini anti COVID-19 sono stati autorizzati, devono essere messi a disposizione dei cittadini. In tutti i paesi. Gratuitamente.  Questo deve essere un vaccino per tutti. della Redazione Vaccinare il più velocemente possibile e riprendere le attività economiche è diventata ormai la principale sfide dei governi.  In un contesto di pandemia siamo chiamati per definizione a dare una risposta globale. Per poterla dare i nostri governi sono chiamati alla collaborazione, all’attuazione di politiche di solidarietà che possano creare un equilibrio tra il profitto delle aziende e il rispetto della vita umana . Questo ci aspettiamo dallo scenario internazionale che invece, negli ultimi mesi ci ha fatto rabbrividire. L’unione europea che firma in grande riservatezza i contratti con le case farmaceutiche, le grandi multinazionali che fanno sempre più pressioni per poter co

Tubercolosi, la malattia della vulnerabilità e della povertà

Immagine
Il 24 marzo è stata proclamata la giornata mondiale della Tubercolosi una malattia che ancora oggi uccide 1,4 milioni di persone. Humana People To People porta avanti azioni concrete per prevenire e curare una delle malattie più letali al mondo. di Alessandra Di Stefano   Quando il 24 marzo 1882 il microbiologo tedesco Robert Koch scoprì l’agente batterico responsabile della tubercolosi (TBC), la consunzione, così veniva chiamata all’epoca, era la malattia più temuta d’Europa. Per 200 anni la tubercolosi è stata la prima causa di morte in Europa e in Nord America ed ha rappresentato un barometro importante della società e dei suoi cambiamenti. A partire dalla seconda metà dell’800, l’eccezionale crescita della popolazione mondiale legata alla rivoluzione industriale, la nascita dei primi agglomerati urbani e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, condussero ad un’esplosione della malattia. Alle soglie del XX secolo, la tubercolosi rappresentava il principale problema di salute pubb

Humana insieme alle donne per un mondo più giusto ed egualitario

Immagine
In occasione della giornata internazionale dei diritti della donna, abbiamo voluto raccontarvi di quanto sia importante per noi attuare politiche ed interventi di promozione dell’empowerment femminile. della Redazione La condizione della donna è ancora molto fragile: questo dato emerge chiaramente dalle ultime dichiarazioni fatte dalla UN Women, ente delle Nazioni unite per l’uguaglianza di genere ed empowerment femminile [1] . Basti pensare che 61 milioni di bambine, ragazze e donne non hanno accesso all’educazione primaria e/o secondaria a causa della povertà, degli stereotipi di genere o per la mancanza di servizi sociali adeguati. Il non avere accesso all’istruzione inibisce fortemente il processo di emancipazione e il godimento delle libertà fondamentali, incidendo sull’autonomia economica delle donne e di conseguenza sulla loro libera possibilità di scelta. La traduzione letterale dall’inglese del termine empowerment è “dare potere” . Questo, declinato nell’uso del dibattito p

L'agricoltura sostenibile, alleata del nostro pianeta

Immagine
Ad oggi i membri della Federazione Humana People to People hanno sostenuto oltre 200.000 piccoli agricoltori tramite il programma Farmers' Club, in cui è centrale  l'obiettivo di protezione e conservazione dell'ambiente. di Federico Turchetti L’agricoltura è da molti anni uno dei principali settori d’intervento per i 30 membri della Federazione Humana People to People , i quali operano in 45 Paesi tra Africa, Asia, Europa e America. L’attenzione verso il settore agricolo si pone in linea con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile , sottoscritta all’unanimità dai 193 Paesi membri delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015. L’Agenda 2030 guida l’azione degli attori governativi e non governativi impegnati in attività di cooperazione allo sviluppo, tra i quali l’Italia ha assunto un ruolo di primo piano grazie agli interventi dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e delle numerose organizzazioni non governative impegnate all’estero. Tra i 17 Obiettivi

Da oltre 20 anni, in prima linea contro le epidemie

Immagine
Da oltre 20 anni HUMANA People to People è impegnata in prima linea nella lotta alle epidemie nei paesi più poveri del mondo. Grazie al suo lavoro costante, virus come HIV/AIDS, malaria e tubercolosi sono stati neutralizzati, o debellati, in vastissime aree dove vivono milioni di persone. L’esperienza ci insegna che le persone possono proteggere e salvare se stesse quando esistono spirito di solidarietà e mobilitazione consapevole all’interno delle comunità. A questo link, gli schemi di contrasto al virus che hanno garantito maggiore efficacia nei nostri progetti: http://www.humana.org/what-we-do#health

Cina e Italia: cooperazione orizzontale contro l'epidemia

Immagine
Contro l’epidemia Coronavirus, la cooperazione internazionale supera i vecchi schemi e diventa orizzontale. La Cina, che nelle sue aree più povere ospita numerosi programmi di cooperazione internazionale europei, diventa attore di cooperazione verso l’Italia per la lotta al nuovo Coronavirus.  Il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto all’agenzia Xinhua che “ il virus non conosce confini ed è un nemico comune di tutta l’umanità ”.  “L’Italia” ha dichiarato Wang “ci ha aiutato nelle fasi più dure di lotta al virus e ora il popolo cinese vuole stare saldamente al fianco di quello italiano”.  Nelle ultime due settimane le videoconferenze tra medici cinesi ed italiani sono state frequenti, entro questo fine settimana la Cina invierà in Italia 5 medici specializzati nella lotta al virus, un membro della Croce Rossa di Pechino, un esperto di prevenzione, 1.000 respiratori e altre attrezzature mediche . Agli aiuti offerti dal Governo cinese per gli italiani, si aggiungeranno q