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Il jeans, ancora una volta, icona del cambiamento

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  Il jeans ha un fascino intramontabile, tuttavia non bisogna dimenticare che genera un impatto ambientale importante. Per ridurlo, si fanno strada diversi progetti sui fronti del design e del riciclo. di Redazione Nel mondo occidentale, il jeans è sicuramente il materiale più iconico nel settore tessile e nella moda in generale. Il più versatile e anche il più controverso, quando si parla delle sue origini. Il primo tessuto “blue jeans” pare sia stato realizzato in una fabbrica manifatturiera di Nîmes, in Francia : da qui si pensa derivi la parola denim, ma c’è ancora molto dibattito in materia. Ci sono, infatti, testimonianze ben più antiche, come alcune statuine di presepe tardo settecentesche conservate al Museo Civico Luxoro di Genova, che sembrano documentare come il jeans fosse comunemente utilizzato per confezionare gli abiti da lavoro e da festa già all’epoca. Addirittura, i pantaloni indossati da Giuseppe Garibaldi quando partì nel 1860 alla volta di Marsala erano di fus...

Storie dal Malawi: il ragazzo che catturò il vento

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Alcuni di voi forse l'avranno già visto, ma se ancora non lo avete fatto vi consigliamo di guardare “Il ragazzo che catturò il vento” , disponibile su Netflix e ispirato all’omonimo libro, scritto da  William Kamkwamba  per raccontare la sua storia. Avrete modo di emozionarvi, scoprire il Malawi e la vita di questo fantastico ragazzo, fatta di sogni, speranze ma anche di tanto impegno e determinazione. William è un ragazzo originario del villaggio di Masitala , situato nel nord-est del Malawi a 2 ore di macchina dalla capitale . Nato in una famiglia modesta, è il più grande e l’unico maschio dei 7 figli avuti da una coppia di agricoltori. Riesce a completare gli studi alla Wimbe Primary School ed è ammesso alla scuola Kachokolo Secondary School, che riesce però a frequentare solo per pochi mesi. Il Malawi, infatti, nel 2001 viene colpito da una grande carestia e il padre non ha più la possibilità di pagare la retta annuale (di 80 dollari). Invece di rinuncia...

Storie dal Malawi: una band di detenuti candidata ai Grammy Awards

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Oggi vogliamo raccontarvi una storia che viene direttamente dal Malawi, una storia difficile ma piena di speranza e di orgoglio per questo Paese. Come dice una delle protagoniste, intervistata dal New York Times: “Le tante persone che non hanno mai sentito parlare del Malawi adesso possono dire che c’è un paese chiamato Malawi”. Questa storia nasce dal carcere di massima sicurezza di Zomba , nel sud del paese. La prigione è stata costruita durante il periodo coloniale inglese per accogliere circa 350 detenuti. Oggi la stessa struttura ospita circa 2.000 persone. E’ possibile quindi immaginare quanto siano difficili e pesanti le condizioni di vita all’interno del carcere. Nel 2013 , il produttore americano Ian Brennan e la documentarista italiana Marilena Delli visitarono la prigione di Zomba con lo scopo di dare la possibilità ad alcuni detenuti di registrare un album. Brennan si rese disponibile per tenere dei corsi sulla prevenzione della violenza e sulla gestione d...

Asta solidale: il dipinto realizzato da Maria De Ruvo

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Dipinto dell'artista Maria De Ruvo, che verrà messo all'asta durante l'inaugurazione della mostra La mostra fotografica " Progetto Alegria ", a Collegno (TO) dal 7 al 17 dicembre, ospiterà inoltre anche il dipinto realizzato dall'artista e volontaria Maria De Ruvo. Il soggetto del dipinto, realizzato con la dot-art, è Abiba Usasene Sualehe, uno dei bambini incontrati da Maria nell’asilo di HUMANA in Mozambico. Maria ha deciso di donare a HUMANA il dipinto e in occasione dell' Inaugurazione della Mostra Fotografica "Progetto Alegria" , sarà possibile partecipare all'asta solidale per aggiudicarsi il quadro! Contattaci per maggiori info o ti aspettiamo a Collegno (TO)! Info: humana[@]humanaitalia.org

Mostra fotografica solidale "Progetto Alegria"

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Al via la mostra fotografica solidale “Progetto alegria. Construindo um novo dia”. Dal 7 al 17 dicembre, la Città di Collegno (TO) ospita la mostra fotografica a cura di Daniele Coltro ed Elena Roberto, in collaborazione con HUMANA People to People Italia. Il prossimo 7 dicembre, alle ore 19.30, sarà inaugurata a Collegno (TO), presso il Museo della Città Piazza Avis, la mostra fotografica solidale “ Progetto Alegria. Construindo um novo dia ”, a cura di Daniele Coltro ed Elena Roberto.Oltre 50 scatti per immortalare gestualità, attimi e sguardi delle comunità incontrate durante la Vacanza Solidale in Mozambico promossa dall’organizzazione umanitaria HUMANA People to People Italia. Un’esperienza di forte coinvolgimento, in cui colori, sorrisi e sguardi si uniscono, generando emozioni forti, uniche. Ora, grazie a questi scatti fotografici, il viaggio a contatto con le comunità di Nacala diventa quasi realtà anche per chi non è ancora partito alla volta del Mozambico. “Ho sempre am...

#giornatainternazionaledellebambine

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Da ormai sei anni, l'Assemblea delle Nazioni Unite ha istituito l'11 ottobre la Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze . Anche noi di HUMANA focalizziamo la nostra attenzione spesso sui diritti delle bambine e proprio da questo nasce il progetto " Tutte le bambine vanno a scuola ". Sostenuto da Humana People to People Italia ONLUS attraverso il contributo di Tavola Valdese è un progetto che vuole favorire l’inclusione scolastica delle ragazze nel distretto di Mewat nello stato di Haryana, India. Il progetto ha l’obiettivo di fornire alle beneficiarie quelle conoscenze e abilità necessarie per essere poi iscritte nelle scuole governative. Il progetto si è concentrato sul recupero formativo delle ragazze e delle bambine , attraverso una metodologia didattica organizzata su “11 passi”, creata da HUMANA India che promuove lo sviluppo cognitivo dei bambini attraverso il coinvolgimento sensoriale e motorio dell’individuo. A ciò si affiancano periodi di stu...

Dai ricordi di Valeria...leggerezza!

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Ecco le parole di Valeria, vacanziera di rientro da Muzuane, dopo aver trascorso due settimane nel progetto delle Vacanze Solidali 2017: "Mai come in questo luogo proverete un senso di tranquillità e leggerezza . I problemi e le angosce non passano la frontiera africana: qui non c’è spazio per questi. In Africa ci sono difficoltà maggiori da affrontare: procurarsi l’acqua al pozzo, preparare cibo per i proprio figli, affrontare la notte al buio totale. Di conseguenza, non c’è spazio per le nostre futili paranoie: provo quasi vergogna a pensare alle tipologie di problemi che assillano la mia mente. Improvvisamente il ritmo di vita africano ti investe: si vive con l’essenziale, ma lo si vive pienamente e lo si gode tutto. In Italia mi porto la leggerezza e l'autenticità, quella che ho incontrato nella corsa di un bambino, in un invito a danzare sul ritmo dei borghi, in un timido saluto dal ciglio della strada."

Roop Chand: un faro di speranza

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Nato in una piccola cittadina nel quartiere Barabanki, Uttar Pradesh, Roop Chand si trasferisce a Delhi alla giovane età di 20 anni. Una vittima senzatetto intergenerazionale, Roop Chand ha passato i prossimi 15 anni della sua vita per le strade di Delhi.  Nel 2012, il 35enne Roop Chand, insieme a sua moglie e le loro 3 figlie, hanno vissuto sotto la metropolitana di Mansarovar Park a Delhi, guadagnandosi da vivere vendendo verdure nel mercato locale. Un incontro casuale con i membri della Humana People to People India nel parco di Mansarovar ha cambiato completamente la sua vita. Grazie alla collaborazione con HUMANA, Roop ha potuto usufruire dei vantaggi delle agevolazioni governative per persone senza fissa dimora, come la stipula di un conto bancario anche senza fissa dimora. Attraverso incontri di sensibilizzazione condotti da HUMANA, Roop ha imparato i vantaggi dell'educazione di base e si è unito al programma di alfabetizzazione adulta gestito da HUMANA. Dopo aver compl...

La molla...si parte?

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Qual è “la molla che fa scattare il volere”, il “movente” che ci spinge ad operare il cambiamento da ciò che siamo a ciò che potremmo diventare? Ricordo ancora come se fosse ieri, quell’uggioso lunedì mattina. Inverno. Pioggia e tram e auto impazzite, “Se non ti muovi ad attraversare ti stiro come si deve, mica siam qui a pettinar le bambole!”. È nel quadretto della Milano del “business che non dorme mai” che inizi a farti un paio di domande sul ruolo che dovresti occupare nella società, sull'origine delle tue scelte, sul cosa mai avrai fatto di male per meritarti la seconda doccia del mattino dal suv di turno che parte sparato allo scattare del verde, noncurante della tua presenza sul ciglio della strada, “perché il mondo va veloce e tu stai indietro”, fino a risalire poi inevitabilmente a quesiti riguardanti l’eternità dell’esistenza e l’origine dell’uomo. Tutto questo accompagnato dalle giuste dosi di indifferenza della gente e di smog mattutino da respirare a pieni polmoni...

Un'opportunità unica per gli studenti di Nacala!

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L'Istituto Politecnico di Nacala Porto, nel nord del Mozambico offre diverse opportunità di formazione e nell'anno scolastico 2016 ha garantito un'istruzione a 117 studenti,  di cui 61 ragazzi e 56 ragazze. Nel 2016, grazie alle borse di studio offerte dai Sostenitori a Distanza e dai vacanzieri del 2015, è stato possibile sostenere 24 studenti (7 ragazzi e 17 ragazze) sia nel corso turistico alberghiero che nel corso di agricoltura. Questi 24 studenti non avrebbero mai avuto l’opportunità di prendere una specializzazione senza queste borse di studio, non avrebbero avuto la possibilità di avere un futuro migliore. Ogni studente dell'Istituto Politecnico ha la possibilità di scegliere il corso che più gli piace: agraria, turistico alberghiero e costruzione edile. Gli alunni del corso di agraria seguono lezioni teoriche e pratiche su nuove tecniche di lavorazione dei campi e degli alberi da frutto (aratura, semina, concimazione, potatura ecc.) ma anche di allevament...

La migliore studentessa dell'anno!

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Madalena Elias Draga, 23 anni, è stata eletta “Migliore studentessa dell’anno” all’ADPP Teacher Training College di Gaza. Il College forma gli studenti che hanno l’aspirazione di diventare insegnanti. "Sono entusiasta di essere stata eletta Migliore studentessa dell'anno . Tuttavia, ciò che mi elettrizza maggiormente è immaginarmi come insegnante e immaginare come svolgerò il mio lavoro. Penso che sarò una buona insegnante: mi piace lavorare con i bambini e mi considero ben preparata rispetto a ciò che insegno. Penso anche che sarò un'insegnante originale. Questo perché la formazione al College mi ha insegnato a valutare  e modificare costantemente la metodologia di insegnamento. Ho imparato ad assumermi la responsabilità della mia formazione - questo è ciò a cui mira il metodo di studio incentrato sullo studente dell' ADPP Teacher Training Colleges - insegnamento che cercherò di trasmettere anche ai miei studenti. Ho anche acquisito molta dimestichezza con i...

*La Giornata Mondiale dell'Insegnante*

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Oggi, 5 ottobre, si festeggia la Giornata Mondiale dell'Insegnante . Così abbiamo deciso di raccontarvi la bellissima storia di Isabel, insegnante presso una scuola di HUMANA in Mozambico. Buona lettura! :) Qualcosa nel modo dolce e incoraggiante con cui Isabel interagisce con i suoi studenti, l'entusiasmo e la curiosità con cui i bambini la guardano, non lasciano spazio a dubbi: Isabel sta chiaramente facendo ciò che ama ! Ogni tanto si siede accanto ai suoi studenti per aiutarli a risolvere un problema e per incoraggiarli a provare senza mollare mai. Il bagliore negli occhi dei bambini è visibile anche dopo che la giornata di scuola finisce. " Una delle cose più importanti che ho imparato durante i miei studi presso l'ADPP Teacher Training College è che i bambini dovrebbero avere un ruolo attivo nel processo di apprendimento ", spiega Isabel. " Si tratta di qualcosa di molto diverso da quello che ricordo dalla mia esperienza alle elementari: non doveva...

Dai ricordi di Patrizia

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Con ancora nelle orecchie la musica dei batuk, davanti agli occhi i mille colori delle capulane e sotto il naso il profumo del mare salgo sull’aereo con destinazione Milano. Molti ricordi mi scorrono di fronte in queste ore, moltissime persone incontrate anche solo per un saluto, poche parole o uno sguardo ma tutti mi hanno arricchita, mi hanno cambiata. Un incontro che più di tutti mi ha segnata, quello che più spesso si fissa nei miei occhi è il sorriso, lo sguardo, le domande e i pensieri delle donne mozambicane . Le donne della comunità di Muzuane, le donne che allattano sedute nei cortili delle loro piccole case, le donne che raccolgono molluschi sul fondale della baia di Nacala, le donne che vendono patate e banane al mercato, le donne che coltivano il loro campo di manioca, le donne che sempre portano un bambino nella capulana sulle spalle e grandi pesi sulla testa. Queste donne hanno un animo di ferro, fin da bambine cominciano a prendersi cura della casa, dei fratellini ...

Dai ricordi di Agnese

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Sempre nel cuore "La strada che ho percorso il 16 giugno 2014 dall'aeroporto di Nampula, Mozambico, a quella che sarebbe diventata la mia casa per tre mesi mi è sembrata infinita. Mi accoglievano colori, sguardi e paesaggi sconosciuti. Dopo tre mesi la stessa strada mi è sembrata troppo breve per poter vivere ancora un’istante dell'esperienza che mi ha lasciato dentro emozioni e sensazioni indimenticabili. La gioia più grande è stata quella di essere stata partecipe, giorno per giorno, della vita degli studenti dell'Istituto Politecnico di Nacala, con i quali ho condiviso momenti felici di svago, ma anche le piccole difficoltà che gli adolescenti incontrano nel loro cammino. Il regalo che l’Africa mi ha fatto sono stati gli occhi felici e pieni di allegria dei bambini di Muzuane, in grado di gioire anche solo per un TA TA. Grazie a chi crede in questo progetto e che con professionalità, passione e un grande cuore contribuisce a creare un mondo migliore....

La piantagione di anacardi

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A qualche ora da Nacala, nel nord del Mozambico, HUMANA gestisce una coltivazione di anacardi (Caju in portoghese), precisamente a Itoculo . Dopo una visita dell’Istituzione Incaju a Itoculo, nasce l’idea di cominciare una coltivazione di anacardi proprio a Itoculo. Quando gli agricoltori formati da HUMANA cominciarono a raccogliere gli anacardi, si riuscirono ad occupare col tempo anche della trasformazione del frutto dell’anacardo: dal frutto si ricavano gli anacardi, il succo, la melassa e la bistecca di caju che è presente solo nei giorni della raccolta. I tipi di anacardi che producono sono quelli semplici, quelli tostati con il sale, quelli dolci con il sesamo e quelli con il peperoncino. È inoltre un centro di formazione pratica per alunni del corso di agricoltura. Ci sono state varie collaborazioni con scuole dei distretti vicini e non solo con le scuole di ADPP, durante le quali gli alunni hanno seguito corsi di formazione pratica. Da aprile a giugno c’e’ il periodo di ...

Donne che fanno la differenza

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Lindiwe Alice Mathebula nasce a Bethal (Sud Africa) nel 1990. Cresce grazie ai sacrifici della mamma che accetta qualsiasi lavoretto per riuscire a sfamare la sua bimba, Lindiwe impara così che le donne hanno una spina dorsale di ferro e un cuore d’oro. Dopo essere riuscita a terminare le scuole dell’obbligo nel 2008 capisce subito che l’ostacolo che spesso, giovani ragazze come lei, devono affrontare è l’insufficienza di risorse  economiche che le porta a dover interrompere gli studi. “Sapevo che non potevo frequentare l’università perché non avevo i soldi necessari e quindi ho potuto solamente scegliere di iscrivermi ad una scuola superiore con indirizzo informatico. Nel 2010 sono rimasta incinta e nel dicembre dello stesso anno ho dato alla luce una bellissima bambina. L’anno seguente però la mia adorata mamma è deceduta e quello è stato senza ombra di dubbio l’anno peggiore della mia vita ”. Nel 2014 Lindiwe vede un poster appeso ad un muro, HUMANA Sud Africa sta cercand...

Quando la famiglia ci sostiene

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Parmeena è una ragazzina di 12 anni, figlia di Akhtar e Rahisan, che vive Ghasera, nel villaggio di Mewat. La sua infanzia è trascorsa in un ambiente famigliare molto conservatore e quando il personale di HUMANA è entrato in contatto con i genitori di Parmeena, non è stato assolutamente facile convincerli dell’importanza della scuola. Akhtar e Rahisan hanno infatti snobbato le proposte di HUMANA. Tuttavia, con gli sforzi e il sostegno di altri genitori di Mewat, soddisfatti dalle opportunità scolastiche offerte da HUMANA, il personale poco a poco li ha convinti a iscrivere Parmeena al centro. Molto contenta per questa decisione, Parmeena ha iniziato frequentando il centro per mezza giornata e poi è arrivata la svolta: i suoi genitori hanno insistito perché continuasse questo percorso e da quel giorno ha cominciato a frequentare i corsi di Urdu. Per gli insegnanti darle una formazione da zero è stata una sfida, ma grazie al nuovo appoggio dei  suoi genitori, Parmeena si è sent...

La manioca: come cucinarla da cima a fondo!

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La manioca , in portoghese mandioca , è una pianta molto particolare, la cui coltivazione avviene anche in Mozambico. Molto spesso le persone hanno un piccolo campo che coltivano con mais, manioca, faglioli e piccole colture per autoconsumo della famiglia. In queste coltivazioni la manioca non manca mai : viene piantata nel periodo precedente a quello delle piogge e cresce in 10 mesi. Dopo questo periodo le donne (che si occupano delle colture della famiglia) cominciano a raccoglierla. Essendo un tubero, viene raccolta tutta la pianta (i tuberi, la pianta e le foglie in cima) e viene utilizzato tutto: il tubero e le foglie si mangiano, mentre la pianta ( fatta di un piccolo tronco ) viene conservata perché sarà il semente per il prossimo anno. La lavorazione Ci sono moltissimi modi per consumare la manioca! Nelle comunità di Nacala, Maria (del progetto TCE di HUMANA) va di quartiere in quartiere per insegnare alla comunità i modi migliori per consumare questo cibo. Ecco alcun...

Una storia di forza e speranza

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  Guddi Devi è una madre single di 3 bambini ed è un esempio di speranza e forza per i suoi figli e per tutta la comunità. Il marito, afflitto da dipendenza da alcool, 15 anni fa ha lasciato a casa in stato di ebbrezza per non tornare mai più, abbandonando Guddi e i suoi figli. Il peso delle spese familiari e il lavoro da 1000 rupie al mese di Guddi, hanno cambiato completamente lo stile di vita della famiglia. Con un solo stipendio riuscivano a malapena a sostenere i loro bisogni fondamentali. Tre anni fa il Programma di Micro-finanza di Humana People to People India (HPPI) si è ampliato anche a Ajeetgarh e in altri distretti del Rajasthan, dove risiede la famiglia di Guddi.   Nonostante le difficoltà che affronta ogni giorno, Guddi non ha perso la speranza e ha intrapreso un nuovo percorso, avvalendosi di un piccolo prestito attraverso il programma di HUMANA. Questo ha portato progressi tangibili per la sua situazione e grazie alle sessioni di alfabetizzazione finanzia...

L'arte a Muzuane

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Nel nord del Mozambico, nella città di Nacala, c'è un piccolo quartiere chiamato Muzuane. A Muzuane è situata una delle pochissime Scuole di Arte mozambicane, gestita da Sabino Amisse e da Andreia Oliveira. Sabino è un artista a 360 gradi: pittore di Batik e quadri, cantante, suonatore di Batuk (bonghi) e maestro nell’Istituto Politecnico di ADPP. I suoi quadri su panno rappresentano la comunità di Muzuane, per questo c’è sempre il sole che illumina ogni opera! Con ogni rappresentazione riesce a dipingere la quotidianità di Muzuane, circondata da Baobab, pianta molto particolare e caratteristica dell’Africa. I sentimenti che vengono espressi dai suoi quadri sono spesso differenti e derivano anch’essi dalle persone della comunità: felicità, gioia, rabbia, sonno e a volte anche l'incapacità di esprimere la felicità che hanno nel cuore. Un altro artista presente nella comunità è il ballerino, cantante e chitarrista Tito Fernando, in arte Iawo Iawo . Si vede girare per la ...

Ricordi da Muzuane - Elsa

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Scoprirete che in un piccolo villaggio del Nord del Mozambico chiamato Muzuane, tra Nsuwa ("Il Sole") ed Epula ("La Pioggia") esiste un tesoro che nessuna somma di denaro sarà mai in grado di comprare, perchè inestimabile: voi stessi. E allora bum, bum, bum all’impazzata. Parti in punta di piedi lasciando il mondo delle certezze alle tue spalle. Ci sei dentro ormai. E sai perché? Perché quando senti il vento del profondo sud scorrere tra le dita, tra i capelli, sotto i vestiti, tutto il resto non conta. Infinitesimali atomi della tua esistenza stanno per ricongiungersi a qualcosa di altro. Polveroni. Moto come taxi. Slalom tra le dune rossastre. Fango e paglia e capanne. A piedi scalzi. A mani nude. Bambini che urlano “Tatà!” e tu li saluti come se fosse la cosa più naturale del mondo. Baobab. Donne e capulane. Legna da ardere e falò che ti scaldano il cuore. Curiosità mista a timore. Hai messo in pigiama la mente là dove la convenzione è utopia e l’utopia non...