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Il jeans, ancora una volta, icona del cambiamento

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  Il jeans ha un fascino intramontabile, tuttavia non bisogna dimenticare che genera un impatto ambientale importante. Per ridurlo, si fanno strada diversi progetti sui fronti del design e del riciclo. di Redazione Nel mondo occidentale, il jeans è sicuramente il materiale più iconico nel settore tessile e nella moda in generale. Il più versatile e anche il più controverso, quando si parla delle sue origini. Il primo tessuto “blue jeans” pare sia stato realizzato in una fabbrica manifatturiera di Nîmes, in Francia : da qui si pensa derivi la parola denim, ma c’è ancora molto dibattito in materia. Ci sono, infatti, testimonianze ben più antiche, come alcune statuine di presepe tardo settecentesche conservate al Museo Civico Luxoro di Genova, che sembrano documentare come il jeans fosse comunemente utilizzato per confezionare gli abiti da lavoro e da festa già all’epoca. Addirittura, i pantaloni indossati da Giuseppe Garibaldi quando partì nel 1860 alla volta di Marsala erano di fus...

Verso modelli di economia circolare: il ruolo del consumatore

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Il consumatore può essere il motore di un cambiamento che porti da un sistema di economia lineare a un modello di economia circolare. Per questo è necessario che sia consapevole del suo potere all'interno delle dinamiche del mercato. La Redazione “Consumo quindi esisto” questa affermazione sintetizza quella che è la definizione dell’individuo nella società del XXI secolo. L’origine etimologica delle espressioni lessicali legate a questa azione ne evidenzia la carica distruttiva: il verbo latino “consumere” è infatti traducibile come “ridurre a nulla”, “distruggere” e i suoi derivati nelle lingue europee, prima di essere utilizzati nel senso di usare beni materiali” significano appunto distruggere, sprecare, sperperare [1] . In questo senso il modello dell’economia lineare ha messo al centro delle sue dinamiche il consumo, facendone il suo mantra . Il paradigma del modello economico lineare si afferma nel contesto storico della seconda rivoluzione industriale e sono oltre 150 an...

Malaria, un nemico che si può sconfiggere

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  La giornata mondiale contro la Malaria è l’occasione per ricordare gli obiettivi, ambiziosi ma raggiungibili, posti dalla comunità internazionale per debellare questa malattia di Federico Turchetti Il 25 aprile si celebra la Giornata mondiale contro la Malaria , istituita dai 194 Paesi membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2007. Questa giornata commemorativa rappresenta un’occasione per riconoscere gli importanti traguardi raggiunti nella lotta alla malaria e per riaffermare, anno dopo anno, come il debellamento della malattia sia un obiettivo raggiungibile . I motivi per essere ottimisti a riguardo non mancano: negli ultimi due decenni, infatti, gli sforzi compiuti per contrastare la malaria hanno evitato almeno un miliardo e mezzo di casi e 7,6 milioni di morti . Nello stesso periodo di riferimento, il tasso di mortalità della malattia a livello globale, il quale viene definito come numero di morti ogni 100 mila abitanti a rischio, si è ridotto da 25 a 10. ...

JOIN THE REVOLUTION!

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       Può essere un invito, un consiglio, un avviso: è tempo di cambiare rotta, è tempo di rivoluzione! Non possiamo più far finta di niente, è tempo di una rivolta che sia pacifica e che porti ad una nuova consapevolezza: quella che è ora di cambiare il nostro modo di pensare e di fruire la moda. di Matteo Orsini La moda intesa come scelta consapevole di ciò che siamo e cosa vogliamo indossare , lontana dallo stereotipo del “mordi e fuggi”, dalle produzioni spasmodiche di abbigliamento per accontentare una richiesta sempre più veloce di fruizione dell’abito, che viene sottoposto ad una vita sempre più breve. Il tema della sostenibilità è diventato di tendenza solo negli ultimi anni. Poche ma rilevanti eccezioni negli ultimi 30 anni, come Franco Moschino o Marina Spadafora che hanno iniziato a parlare di questi temi agli addetti ai lavori del fashion system . Oppure realtà, al tempo giovani, come la nostra da sempre attiva rispetto ai temi dell’ecologia, della...

Una pandemia globale, richiede una risposta globale: chiediamo un vaccino che sia per tutti

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Il  diritto alla salute appartiene ad ogni persona , a prescindere da chi sia, da dove viva o da quanti soldi abbia. Ora che i vaccini anti COVID-19 sono stati autorizzati, devono essere messi a disposizione dei cittadini. In tutti i paesi. Gratuitamente.  Questo deve essere un vaccino per tutti. della Redazione Vaccinare il più velocemente possibile e riprendere le attività economiche è diventata ormai la principale sfide dei governi.  In un contesto di pandemia siamo chiamati per definizione a dare una risposta globale. Per poterla dare i nostri governi sono chiamati alla collaborazione, all’attuazione di politiche di solidarietà che possano creare un equilibrio tra il profitto delle aziende e il rispetto della vita umana . Questo ci aspettiamo dallo scenario internazionale che invece, negli ultimi mesi ci ha fatto rabbrividire. L’unione europea che firma in grande riservatezza i contratti con le case farmaceutiche, le grandi multinazionali che fanno sempre più pression...

Tubercolosi, la malattia della vulnerabilità e della povertà

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Il 24 marzo è stata proclamata la giornata mondiale della Tubercolosi una malattia che ancora oggi uccide 1,4 milioni di persone. Humana People To People porta avanti azioni concrete per prevenire e curare una delle malattie più letali al mondo. di Alessandra Di Stefano   Quando il 24 marzo 1882 il microbiologo tedesco Robert Koch scoprì l’agente batterico responsabile della tubercolosi (TBC), la consunzione, così veniva chiamata all’epoca, era la malattia più temuta d’Europa. Per 200 anni la tubercolosi è stata la prima causa di morte in Europa e in Nord America ed ha rappresentato un barometro importante della società e dei suoi cambiamenti. A partire dalla seconda metà dell’800, l’eccezionale crescita della popolazione mondiale legata alla rivoluzione industriale, la nascita dei primi agglomerati urbani e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, condussero ad un’esplosione della malattia. Alle soglie del XX secolo, la tubercolosi rappresentava il principale problema di salute ...

Humana insieme alle donne per un mondo più giusto ed egualitario

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In occasione della giornata internazionale dei diritti della donna, abbiamo voluto raccontarvi di quanto sia importante per noi attuare politiche ed interventi di promozione dell’empowerment femminile. della Redazione La condizione della donna è ancora molto fragile: questo dato emerge chiaramente dalle ultime dichiarazioni fatte dalla UN Women, ente delle Nazioni unite per l’uguaglianza di genere ed empowerment femminile [1] . Basti pensare che 61 milioni di bambine, ragazze e donne non hanno accesso all’educazione primaria e/o secondaria a causa della povertà, degli stereotipi di genere o per la mancanza di servizi sociali adeguati. Il non avere accesso all’istruzione inibisce fortemente il processo di emancipazione e il godimento delle libertà fondamentali, incidendo sull’autonomia economica delle donne e di conseguenza sulla loro libera possibilità di scelta. La traduzione letterale dall’inglese del termine empowerment è “dare potere” . Questo, declinato nell’uso del dibattito p...